Il mio primo makeup

Qualche tempo fa ho avuto un flashback: sono in cucina all’ora di pranzo con la mamma che mi porge un pacchettino.

All’interno un cuoricino rosa, morbido, con la scritta debby.

Lo apro e magia!

Gli ombretti dai colori azzurro cielo e  dorato, il lucidalabbra rosa, il fard. Un makeup completo per una ragazzina come me!

Ecco, credo sia nato lì il sortilegio che mi ha fatta innamorare di rossetti ed ombretti, e tutte le polveri colorate per illuminare il viso che usiamo per i nostri makeup.

Era l’inizio degli anni ‘80 i soldi che giravano erano sempre pochi e sudati, per cui ogni spesa era concordata con tutto il consiglio famigliare.

Sono sicura fosse un venerdì perchè la mamma aveva comprato quello splendido oggetto al mercato, al banco di prodotti per la casa che si metteva in fianco alla Chiesa a Montecchio Maggiore (per chi è della zona).

La ragione di quel regalo inaspettato esula dalla mia memoria.

Considerando la mia crescita a “Pane e Candy Candy”, altro must anni ‘80, potrebbe essere stata l’ennesima crisi del:

“sono stata adottata!!!”  

con cui ho fatto disperare la mamma almeno fino agli 11 anni.

Oppure il mio caratterino, viziato da papà e coccolato da mamma, nonni ed un innumerevole stuolo di zii e cugini, si era messo di traverso su chissà quale misteriosa questione.

La realtà è che quel regalo era un incantesimo per me ed un’autorizzazione ufficiale a truccarmi, senza dover sottrarre i rossetti e le ciprie della mamma.

Tutto ha avuto inizio così e, da allora, la mia passione per il makeup ed i suoi colori si è solo amplificata.

Frequentando corsi che mi permettessero di acquisire tecniche da usare nel mio quotidiano.

Facendo innumerevoli prove su di me, le sorelle e le amiche, con ogni sorta di prodotto.

La voglia di sentirsi sempre belle ed in ordine si è presto ampliata con l’abbigliamento, gli accessori, la cura di sé come immagine esterna e sulla bellezza dell’anima.

Dove non si finisce mai di imparare!

e che nessuno osi svegliarmi da questo incantesimo!

Nota: Un grande ringraziamento alla Deborah Group – per debbymakeup.it per l’autorizzazione all’uso della foto.
Aver ricevuto le vostre email di conferma ha aggiunto la ciliegina a questo ricordo! GRAZIE!

LA DIVA SEI TU

metti su uno scatto la vera Te – servizio fotografico

La Diva Sei Tu - Servizio fotografico

Immagina di aprire la porta del paese delle meraviglie dove la parola d’ordine è GIOCARE!

Elisa e Romina ti daranno il benvenuto e brinderemo al servizio fotografico di cui sarai protagonista in questa giornata.

Per la successiva ora e mezza sarai coccolata, ammirata, al centro dell’attenzione, libera da qualsiasi confine e potrai essere te stessa,

qualunque visione tu abbia di te!

Verrai affidata alle mani di Marika, una splendida make up artist che giocherà con i colori per farti diventare ciò che vuoi.

Mafalda, attraverso le sue vignette ci ricorda che “La vita va vissuta spettinata!” e per questo Giusy si prenderà cura dei tuoi capelli per dargli l’appeal adatto alla personalità che vorrai indossare.

Musica, colori, un ambiente di divertimento con professionisti che ti aiuteranno a creare il ritratto di te che il mondo esterno vede, ama, stima e che spesso abbiamo difficoltà a riconoscere.

Enrico metterà a tua disposizione molto di più della sua esperienza, in realtà ti prenderà per mano coinvolgendoti con la sua empatia di modo tu ti possa sentire a tuo agio e restituirti l’immagine di te che fatichi a vedere, ad apprezzare, ad amare.

Dolce, romantica, seduttiva, pantera, una pin up o una cow girl. La ballerina del mouline rouge o la maestra del collegio inglese.
La donna che sei tutti i giorni… o quella che vorrai essere per un giorno.

Dopo il post produzione, ti verranno consegnati, in formato digitale, 10 scatti ad alta qualità perchè tu possa utilizzarli per i tuoi social, in alternativa per il sito oppure per stampare una gigantografia da appendere in soggiorno

per ricordarti ogni giorno quale meraviglia tu sia!





Il servizio fotografico si terrà su appuntamento

domenica 14 aprile 2019

Chiedi qualsiasi informazione chiamando

Romina 3472701264 o Elisa al 3442750601

saremo felici di rispondere alle tue richieste

Ci auguriamo tu voglia varcare la soglia di questa avventura!

Sveglia è Lunedì! Come ho raggirato il mio cervello

Lo devo ammettere, questa mattina saltare giù dal letto e decidere di uscire a camminare non è stato facile.

E’ lunedì ed il mio week end è stato comunque di lavoro.

Sveglia è Lunedì

La sveglia è suonata e sono scesa dal letto, mentre svolgevo la mia routine il cervello continuava a guardare l’abbigliamento (preparato già ieri sera) e chiedermi:

“ma sei sicura di voler andare?”  e ancora:

sei stanca, perché non torni a letto e ti fai un’altra oretta di sonno?

Insomma sabotaggio totale!!!

Inoltre questo lunedì mattina ero sola per cui, se fossi tornata a letto non avrei dato pacco a nessuno!

Ho però messo in atto delle piccole strategie, scopiazzando qua e là  da racconti ed esperienze.

Così ho iniziato una chiacchierata tra RomyVip e RomySvip, d’altronde sono una gemelli me lo dite tutti che ho la doppia personalità 😉 … sì lo so che tecnicamente è bipolarismo! Comunque torniamo a noi.

Sono fondamentalmente pigra, come la maggior parte di noi, ho deciso di migliorarmi ed ho definito che una breve passeggiata all’aperto mi è solo di giovamento e non influisce particolarmente sulla gestione del mio tempo. Anzi lo migliora.

Per cui la bilancia pende decisamente a favore di uscire con il bello e con il cattivo tempo. Diventa pertanto difficile accettare che la pigrizia la vinca.

Così un pezzetto alla volta, beh ormai sono in piedi, se torno a letto poi mi viene mal di testa.

Intanto mi vesto e l’abbigliamento per camminare è qui comodo.

Beh ormai sono vestita, ma sì dai magari solo un giretto più corto visto che ho parecchio da fare in ufficio.

E niente, alla fine mi sono fatta i miei 6 km nella mia oretta poco più.

In ufficio praticamente puntuale e con la testa sgombra e l’energia giusta per affrontare tutte le sfide del lunedì.

Un passo alla volta, visto che questa mattina la determinazione era rimasta sotto le coperte ma sono riuscita ugualmente a raggiungere il mio obiettivo.

Buona settimana e domattina, tutti giù dal letto!

Le prime 30 ore senza cellulare – Ansia da smartphone

Sopravvivere senza telefono!

Sono trascorse le prime 30 ore senza smartphone e, oltre ad essere ancora in possesso di tutte le mie facoltà mentali, ho fatto delle scoperte interessanti.
Domenica sera a cena non ho sentito il bisogno di fotografare il meraviglioso gattone rosso alla finestra che tutti (TUTTI!) hanno immortalato…
E’ vero un po’ mi è dispiaciuto ma quanti gatti ci sono su Facebook???
Appena avrò un nuovo smartphone magari trovo anche lui!!!
E comunque, come il gatto Rossini non ce n’è!
La mia preoccupazione era per la mattina di lunedì.
Dovevo andare a recuperare l’auto in terraferma e andare all’approdo ad aspettare la barca con i materiali.
Con l’aggravante che pioveva e potevano cambiare i programmi.

Essere irreperibili mette ansia!

ansia da smartphone

Decido di spostare la SIM, dall’ormai inutile smartphone con quasi 24 mesi di onorato servizio, all’iPad.

Almeno ho la connessione dati per cui Telegram e Messenger ce li abbiamo!
E se serve telefonare??? 
Mentre cerco un’app dedicata mi rendo conto di aver fatto ore di video chiamata nella mia #tregiornimilanese grazie a messenger.
Ed anche per quest’anno posso confermare la mia iscrizione alla UCAS 😵😵😵
Così nella mia ora e mezza di attesa all’approdo ho trascorso il tempo ad ascoltare interviste di politica alla radio, ora sono a conoscenza anche io di cosa sta succedendo.
Ed a osservare il traffico che c’è ad un approdo così piccolo per delle isole apparentemente ancora più piccole!!!
E poi come sono organizzati!!! da non credere!!
Tutto è andato perfettamente senza alcun inghippo e perfettamente in sincrono.
Per tutto il viaggio non ho sentito la mancanza della mia protesi tecnologica ma d’altronde ero in compagnia e, in verità, ho pure sonnecchiato.
Rientrati a casa subito a lavoro: svuotare le valige, caricare la prima lavatrice, scaricare l’auto, rimpinguare il frigo…..
Ecco il primo vero momento Io e Me 😮😮😮
Fare la spesa di solito è “Io e il Mondo” , tant’è che mi sono sempre chiesta perché ancora non ci siano dei supporti per il telefono sui carrelli.
La lista della spesa è sul telefono, oltretutto ultimamente ho scoperto un’app davvero carina da condividere con mio marito (Bring) così chi va a fare la spesa avvisa l’altro e automaticamente toglie e mette il necessario.
Insomma facile e carina. E UTILE!
Ma fino a prima era un continuo di messaggi whatsapp:
  • Sto andando al super serve qualcosa?”
  • “Sì grazie ho finito i biscotti”
  • “Ah se le trovi prendi le albicocche”
  • “Solo se sono belle altrimenti lascia stare”
E … niente ti aggiri tra gli scaffali senza guardare i prodotti ma lo schermo del telefono, perchè irrimediabilmente in quella mezzora si scatenano minimo due gruppi chat e sei fregata.
Oggi ho guardato gli scaffali, ho persino scoperto che hanno cambiato la disposizione di alcuni prodotti.
Sono arrivata alla cassa ed ho fatto pure due chiacchiere con la cassiera, non quella simpatica che ha sempre il sorriso, una burbera che di solito evito ed invece ho scoperto essere gentile pure lei….
Ho pure alzato il volume della radio, tanto non dovevo fare attenzione se arrivava qualche notifica.

Ed ho anche cantato!!! 

Mi sono così accorta di essere entrata in casa dalla mamma cantando ancora.
Ero scesa dall’auto direttamente, senza fermarmi a controllare se c’erano notifiche.
Ho sempre saputo di avere qualche problemino con il mio smartphone ma oggi l’ho notato.
Ed ho notato quante altre cose più REALI riesco a fare senza.🤩🤩🤩
Ah non dimentichiamoci che stasera a cena abbiamo avuto di che parlare con Claudio. D’altronde non lo avevo tampinato al telefono e, sono sicura, ne abbia beneficiato anche lui visto che avrà potuto ascoltare la sua musica in auto. Glielo chiederò. 😉
Che dire, vorrei provare ad allungare questo tempo ma so già non sarà così.

smartphone out of service

Ti rendi conto di aver attivato la verifica a due fattori su quasi tutti i sistemi e, di conseguenza è indispensabile l’SMS con i codici.
Oppure gli authenticator per i siti di pagamento.
Oltretutto non potrei utilizzare il mio credito su satispay o pagare online con la carta di credito.
Effettivamente sono, ma non credo di essere l’unica, talmente abituata alla semplicità del mio compagno di avventure da dimenticare che, a volte si sta bene anche senza.
Per controllarne un po’ il mio uso spasmodico avevo installato un’altra app interessante Quality Time ma avevo evitato di settarla bene per non sentirmi troppo “limitata” .
Quando arriverà il nuovo telefono provvederò ad un attento settaggio di questa app.
Con la scusa del lavoro è ormai diventato indispensabile ma, un’uso più consapevole diventa altrettanto importante.
PS in questo articolo suggerisco dei libri utili ad appianare l’ansia 😉

Extension ciglia, per uno sguardo ammaliante

Vi racconto la mia esperienza con le extension ciglia

Abbiamo deciso di regalare ad un’amica, per il suo compleanno, l’extension ciglia così ho pensato di provarci anche io.

Non mi era mai passato per la testa di avvalermi di questo servizio, le mie ciglia mi sono sempre piaciute e, con dei buoni mascara ho sempre ottenuto un effetto che mi piace ma tant’è , vorrai mica fare un regalo così, a scatola chiusa??? Sia mai!!!

Così ho prenotato il mio appuntamento e mi sono presentata debitamente struccata senza sapere a cosa stessi andando incontro.

Vuoi mettere il mistero, lo spirito di avventura???

Sebbene fossi stesa sul lettino ero comunque piuttosto tesa e tutto il mio spirito alla Indiana Jones si era nascosto.
Mi hanno fatto chiudere gli occhi e posizionato, dove di solito si trovano le borse della spesa, soprattutto dopo un venerdì in discoteca, dei cuscinetti in silicone, un po’ freddini ma che hanno iniziato a distendermi.

E così sono rimasta per un’ora e mezza, distesa sul lettino, alla fine rilassata mentre l’estetista mi spiegava, dopo aver lodato le mie ciglia, (grazie mamma! ) il tipo di ciglia che aveva deciso di utilizzare per me, una flat allungante, e come stava lavorando, cioè fermandole una alla volta alle mie ciglia.

Anche per questa ragione non potremo mai avere lo stesso effetto su due persone diverse quello che si va a creare è un infoltimento delle nostre ciglia.

Ho così scoperto che le nostre ciglia hanno il loro ciclo di vita di circa 3 / 4 settimane, ecco perchè ogni tanto possiamo esprimere il desiderio o usarlo come scusa per avvicinare il tipo che ci interessa.

Ma torniamo alle ciglia, ovviamente non possiamo conoscere il loro ciclo di vita, può succedere che, dopo qualche giorno dall’applicazione qualche ciglia cada.
Nessuna paura!
La nostra super estetista si preoccuperà di rifare l’applicazione subito o al primo refill.

Ecco si cos’è il refill?
Dopo 4 settimane le nostre ciglia saranno cadute, non tutte ovviamente, per cui se vogliamo mantenere il nostro sguardo da gattona e provocare uno tsunami ad ogni sbatter di palpebre dovremo aggiornare il nostro trattamento.

Ovviamente è possibile fare un ripristino se dovessimo scoprire che non fanno per noi, chiedendo alla nostra estetista di rimuoverle.

Non tiratele farete solo dei danni!!!

Per tutto il periodo potete evitare di mettere il mascara, non ce ne sarà bisogno.
Avrete uno sguardo molto intenso e decisamente accattivante.

Bisogna porre un po’ di attenzione quando ci si lava il viso e si asciuga a non strofinare gli occhi, tamponare diverrà il nostro mantra.

Attenzione anche quando ci strucchiamo, soprattutto utilizzando l’eye-liner per pulire è bene passare un cotton fioc.

Porta però dei grandissimi vantaggi, soprattutto ora che andiamo incontro all’estate, ci permette di sembrare sempre perfettamente truccate e, in spiaggia è decisamente un grandissimo vantaggio!

Al prossimo refil!

Grazie Carla, buon compleanno!

Oggi è il compleanno di un’amica e mentre le stavo scrivendo il messaggio whatsapp guardavo la sua bellissima foto.

Nella mia mente è partita la proiezione del film della sua evoluzione in questi anni.

Tanti. Quasi 20.

Guidata da questi pensieri stavo per scriverle “non cambiare mai” ma mi sono subito fermata.

Perché la sua forza è stato proprio il continuo lavoro di crescita che ha fatto su di lei e che l’ha portata a ciò che è oggi.

Ancora più meravigliosa di vent’anni fa. Può accadere!

Quante volte diciamo alle persone non cambiare mai?

Mi ha portato a riflettere questo pensiero che facciamo abitualmente, con tutti i buoni propositi perché in quel momento stiamo dicendole “sei splendida così”

Ho però intravisto, in queste tre semplici parole, il limite.

Una persona già bella di suo, con sani principi, potrà solo evolversi in meglio.

Sulla scia di questi pensieri stavo per scriverle “continua a cambiare” e sono certa sarebbe stato di incoraggiamento per lei, anche se ha una forza di volontà pazzesca.

So anche che è una persona estremamente generosa e che mette la sua vita a servizio degli altri, senza dimenticare che una vita ce l’ha anche lei.

Ho pensato che il regalo più grande fosse dirle quello che lei realmente è per me:

Un esempio!

Un esempio di come perseguire gli obiettivi, le passioni. Ciò che amiamo.

Un esempio di tenacia, nonostante abbia avuto una strada in salita non ha mai smesso di credere in quello che stava facendo e, proprio nel momento in cui stava valutando che svolta dare al suo futuro, si è rimboccata le maniche ed è rinata in questa nuova e splendida versione di se!

Frequentare persone così è di stimolo e permette anche a me di evolvere e di crescere.

Grazie Carla e buon compleanno!

BUON INIZIO ANNO… ops SETTEMBRE!

Buon inizio di Settembre
Buon inizio di Settembre

Ho sempre pensato che il vero inizio anno sia a Settembre.

A Gennaio facciamo tanti progetti su come vorremo affrontare il nuovo anno
Obbiettivi  che, alla fine, ti trascini da cose che stai già facendo da almeno tre mesi.

E poi come pensare agli obbiettivi con lucidità???

Si arriva da un Dicembre ingolfato di cene, apericena, auguri, amici, parenti, corsa ai regali. E dopo una notte di balli e bollicine dovremmo avere la lucidità di ribaltare la nostra vita???

So bene che tutti i coach presenti mi riprenderanno spiegando che è un processo evolutivo a cui ognuno di noi arriva gradualmente e con tutti i suoi progetti ben scritti…

(alzate la mano… Pochissimi!)

Ma per me è Settembre il vero inizio

Si arriva da almeno un mese di relax

Anche se non siamo partiti, le città sono svuotate e non c’è lo stress del traffico, della coda al supermercato, vi risparmio della coda alla posta perché li c’è sempre!

Ed anche se siete dovuti rimanere in ufficio, con la maggior parte delle aziende chiuse il telefono squilla meno, per cui anche noi siamo in uno stato d’animo più rilassato perché le emergenze sono ridotte ai minimi termini.
E riusciamo pure a spolverare quelle pratiche che giacciono da mesi sulla scrivania, o ripulire il primo cassetto ( tutti abbiamo quel cassetto dove troviamo il mondo!)

Se poi siamo pure andati in vacanza … Ah!

Meraviglia!

Attività all’aperto!

“Lo vorrei fare tutto l’anno… Ma magari a settembre invece della palestra potrei cercare un gruppo per andare a camminare”.

Le serate al cinema all’aperto con apericena.

“Ma quanto si sta bene invece di essere davanti la TV, vedo anche gente. A settembre potrei fare l’abbonamento al cineforum e coinvolgere qualche amico”.

Io questi pensieri li faccio.
Queste decisioni le prendo.

Ed è a settembre che metto le basi per il mio cambiamento.

Perchè durante la lunga pausa ho letto libri, partendo dai #libribrillatutto come li chiamo io, fino ad arrivare a manuali di aggiornamento per imparare cose nuove.

Cosa sono i #libribrillatutto?? sono quei libri leggeri: i protagonisti sono splendidi, hanno una vita splendida, incappano solo in qualche leggera disavventura, magari anche comica, i miei hanno sempre una nota romantica, praticamente sono gli Armony del ventunesimo secolo ma con un paio di libri cosi, che scorrono via veloci, la mia mente si rilassa, vede tutto splendido e pensa forzatamente positivo (tanto ormai sappiamo che il cervello non riconosce tra reale e sogno) … effettivamente sono un pò stronza e lo inganno un pò!

Ciò che conta è che alla fine il mio cervello è come se fosse stato spolverato e lucidato da queste letture ed alla fine brilla di vivacità, appunto  #libribrillatutto  

A questo punto posso permettermi di leggere anche qualche libro un pò più impegnato, alternandolo sempre con libri che amo realmente leggere!

(sotto vi scrivo i miei titoli di quest’anno)

Questa è come la vedo, raccontatemi la vostra e, se avete anche voi dei #libribrillatutto segnalatemeli anche sul mio profilo fb o su twitter, perchè nella lista delle cose che inizierò a fare sarà di leggere un #libribrillatutto al mese, così da tenere il cervello almeno un pò spolverato 😉 pertanto i suggerimenti sono graditissimi!!!

Buon settembre a tutti!!!

Romina EleganteMente

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I miei #libribrillatutto:

  • “Volevo essere Audrey Hepburn” di Vanessa Valentinuzzi
  • “Via Chanel N.5” di Daniela Farnese
  • “Il Diario proibito di Maria Antonietta” di Juliet Grey

Il mio genere:

  • “Le nove chiavi dell’antiquario” di Martin Rua
  • “Il mercante di libri maledetti” di Marcello Simoni

I libri per imparare:

  • “Le 42 Leggi Universali del digital carisma” di Rudy Bandiera
  • “Mappe Mentali” di Tony e Barry Buzan
  • “Strategia digitale: Il manuale per comunicare in modo efficace su internet e i social media” di Giuliana Laurita e Roberto Venturini
  • “Detto Fatto. L’arte dell’efficenza” di David Allen